Rinoplastica - Psicologia

Quello del naso è il prototipo dei complessi...

…chi ne soffre tende costantemente a raffrontarsi con gli altri usando il naso come unico metro di paragone, perdendo il valore d’insieme e sentendosi inferiore a chiunque ce l’abbia più bello. Non di rado è possibile osservare una sequenza di gesti finalizzati a nascondere il naso colpevole. Il disagio, normalmente compare in età adolescenziale, nella fase in cui la fisionomia, pressoché definita, viene mutata da un naso ancora in fase di crescita.

La demoralizzazione e l’imbarazzo nel ritrovarsi con un naso sproporzionato, possono essere causa di depressioni in questo fragile periodo dell’evoluzione psicologica. L’intervento di rinoplastica ha proprio lo scopo di coadiuvare il paziente nel percorso orientato al ripristino dell’armonia esteriore in funzione della stabilità interiore.

La Rinoplastica a Milano e Torino

LA RINOPLASTICA: INTERVENTO DI CORREZIONE E NON DI SPERSONALIZZAZIONE

L’intervento del dottor Santanchè in merito ai casi descritti è mirato alla correzione del difetto nel rispetto della fisionomia. L’operazione non deve mai snaturare il volto, ma ripristinare l’armonia tra i suoi componenti, valorizzando quelli più espressivi che fanno di ciascun individuo un soggetto esclusivo ed irripetibile.

 

SPESSO IL NASO E’ IL CAPRO ESPIATORIO DELL’INSODDISFAZIONE PER IL PROPRIO VISO

Talvolta il naso è semplicemente il capro espiatorio dell’insoddisfazione del profilo. Spesso il paziente si rivolge al chirurgo plastico chiedendo l’intervento di rinoplastica, senza rendersi conto che il suo è un problema di equilibri fra i volumi fondamentali del volto: il naso, il mento e gli zigomi. In questi casi il naso è solo parzialmente colpevole della sua eccessiva evidenza e solo una rinoplastica associata alla rifinitura di mento e zigomi potrà dare il miglior risultato. In questo caso si parla di profiloplastica

Il modellamento conservativo del naso mediante scorrimento delle cartilagini alari (tecnica del dott. Santanchè).

La rinoplastica viene sempre effettuata per via interna, senza le caratteristiche cicatrici esterne delle tecniche cosiddette open.
La struttura del naso è particolarmente articolata, la metà superiore è costituita dalle ossa proprie del naso. La parte inferiore è composta dalle cartilagini (da quelle triangolari, che insieme alle ossa sopraindicate danno forma al dorso, a quelle alari che modellano la punta).

cartilagine della punta del nasoIl modellamento di ciascuna di queste parti deve avvenire singolarmente ma armonicamente per giungere al risultato voluto. Il rimodellamento della punta è quello che comporta maggiori difficoltà al fine della naturalezza e che spesso tradisce l’intervento del chirurgo. Infatti quasi tutte le principali metodiche di modellamento stravolgono la conformazione anatomica delle cartilagini alari, spesso interrompendole in modo parziale o totale.

Per ovviare a questo problema, il dottor Paolo Santanchè ha messo a punto una procedura di modellamento della punta del naso che ne mantiene invariata sia la struttura anatomica che la funzionalità, e consiste nel rimodellamento e nella riduzione delle cartilagini, evitando sezioni e interruzioni che tendono ad alterare, indebolire o mutare la struttura.
L’intervento di rinoplastica viene eseguito in anestesia locale e sedazione profonda, ottimali per il massimo comfort del paziente. L’intervento viene eseguito in day surgery, con un ricovero di poco più di mezza giornata.
Sul naso sarà modellato un rivestimento in resina termoplastica, da portare per 7-8 giorni, con la funzione di proteggerlo finché non sia iniziato il consolidamento delle strutture operate.

 

Ecco alcuni esempi: “Prima” (a sinistra) | “Dopo” (a destra)

Puoi scorrere le anteprime ed ingrandire quella di tuo interesse e poi con i tasti freccia al pedice delle foto ingrandite visualizzare anche tutti gli altri esempi riportati.

 

Rinoplastica, pre e post intervento

Tecnica, decorso, convalescenza | scheda

Tecnica: rinoplastica per via interna con modellamento conservativo della punta del naso
Ricovero: day surgery, dal mattino al pomeriggio
Anestesia: locale con sedazione profonda
Durata: circa 60’/80’
Medicazione: in resina termoplastica per 7-8 giorni
Dimissione: circa 3 ore dopo la fine dell’intervento
Convalescenza: circa 8 giorni per la rimozione delle medicazioni
Ritorno alle attività normali: il giorno successivo alla dimissione per la ripresa delle attività normali, un mese e mezzo per attività sportive che possono comportare traumi nasali

Possibili complicanze

Cicatrizzazione interna...

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La cicatrizzazione interna costituisce in pratica l’unica possibile complicazione. Una sovrabbondante produzione di tessuto fibroso cicatriziale può alterare la forma scolpita dal chirurgo: normalmente può essere evitata con delle semplici punturine effettuate in occasione delle medicazioni.

La cicatrizzazione può inoltre provocare trazioni non regolari, causa di piccole asimmetrie: questi inconvenienti sono solitamente risolvibili ambulatorialmente, con semplici infiltrazioni o con piccoli ritocchi.

Attenzione!

Da chi guardarsi

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Le righe seguenti vi saranno utili per discernere fra i vari chirurghi consultati, quelli in grado di eseguire in modo corretto una rinoplastica.

In particolar modo vi suggeriamo di sospettare:

  • …di chi sostiene che la tecnica cosiddetta “open” e l’unica applicabile per il vostro intervento di rinoplastica e che la cicatrice sarà certamente invisibile: qualunque rinoplastica può essere effettuata per via interna e la cicatrice da open è quasi sempre visibile
  • …di chi millanta di operare con tecniche laser! Nessuna tecnica di rinoplastica prevede l’uso di laser per il modellamento del naso.
  • …di chi pratica indistintamente una sola tecnica d’intervento (presumibilmente la sola che è in grado di padroneggiare) ed ottiene nasi ineluttabilmente tutti identici.

Esaminate sempre l’album dei risultati di altri pazienti: servirà a rendervi conto se i gusti del chirurgo sono in armonia con i vostri e se i nasi operati sono personalizzati e adatti ai visi che li ospitano.

FAQ

Domande frequenti sulla rinoplastica

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In seguito ad un intervento di rinoplastica, il naso è strutturalmente più delicato rispetto a prima dell’intervento.

No, il naso mantiene la stessa solidità che aveva prima dell’operazione. Solo durante i due mesi seguenti all’intervento, durante i quali avviene la calcificazione del callo osseo, il naso è più fragile, tanto che è consigliabile (almeno per un mese e mezzo) non praticare attività sportive che possano causarne traumi.

 

Si sostiene che trascorsi alcuni anni dall’intervento, tenda a scendere la punta del naso, si tratta di una affermazione veritiera?

Questo è uno degli inconvenienti che possono insorgere se l’intervento non viene eseguito correttamente ma con un eccessivo ridimensionamento dei tessuti di sostegno. Se l’architettura del nuovo naso è corretta, non c’è pericolo che la punta “cada”.

 

E’ necessario attendere molto tempo prima di esporsi al sole o a lampade a raggi UVA dopo un intervento di rinoplastica?

E consigliabile attendere due o tre mesi, dopodiché sottoporsi ad esposizioni limitate e valutare le reazioni individuali in modo da evitare la formazione di lievi gonfiori.

 

L’intervento di rinoplastica può influenzare la normale respirazione nasale?

La rinoplastica non influenza una respirazione precedentemente corretta. Se questa è invece alterata da deviazioni del setto nasale è conveniente procedere insieme alla rinoplastica, anche alla settoplastica.

Un filmato sulla Rinoplastica

La puntata di "Bellessere" (con Paolo Santanchè) dedicata alla Rinoplastica

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