Un filler per ogni necessità, per i trattamenti del viso

Rughe, solchi e labbra sottili...

I Fillers, dal verbo inglese to fill = riempire, sono prodotti finalizzati al riempimento. Ma al riempimento di che cosa? Questo è il punto cruciale dell’indicazione all’uso di un filler. È importante che venga riempito qualcosa che deve essere effettivamente riempito. Cioè:

rughe, cioè quelle depressioni lineari della cute in cui il derma corrispondente si è assottigliato e segnato, come le zampe di gallina ai lati degli occhi, il codice a barre del labbro superiore;

solchi, dove la cute si deprime a causa di un assottigliamento del sottocute, ma il derma è integro, come nei solchi naso-labiali;
zone di svuotamento, dove un eccessivo dimagrimento del pannicolo adiposo ha creato una depressione o aree di concavità laddove sarebbe preferibile una convessità, come gli zigomi e le guance;

labbra sottili, dove il rapporto con i denti e il prolabio consente un aumento senza creare un effetto disarmonico e innaturale.

Fillers permanenti o non riassorbibili

Quello che conta è comunque non usare una tecnica di riempimento che deformi o che tenti di sopperire a un problema che andrebbe risolto con una tecnica diversa: non si può riempire una zona rilassata, dove il rilassamento non è causato da uno svotamento, ma da un cedimento della cute, che andrebbe invece corretta con una distensione chirurgica.

Non esiste un filler ideale per ogni situazione, ma ogni situazione ha il suo filler ideale

Un ottimo presidio nei casi in cui vi è una corretta indicazione ed un complemento della chirurgia quando la chirurgia è prematura o come sua rifinitura

I fillers sono un ottimo presidio in tutti i casi in cui c’è una corretta indicazione, ma sono inutili o addirittura dannosi laddove l’indicazione è sbagliata.
I fillers non sono un’alternativa alla chirurgia, ma un indispensabile complemento della chirurgia quando la chirurgia è prematura o come sua rifinitura.
Ci sono molti tipi diversi di fillers: in Usa ne sono ammessi una quindicina, in Italia oltre cento. Questo significa che c’è un ampia scelta di varietà di prodotti che consente di utilizzare la tipologia più indicata per ogni singolo problema, ma significa anche che ci sono molti prodotti scadenti, che una normativa meno permissiva di quella Europea non consentirebbe.
In ogni caso non esiste il filler ideale per ogni situazione, ma ogni situazione ha il suo filler ideale. Per il chirurgo i fillers sono come i colori sulla tavolozza del pittore: solo la sua competenza, abilità e senso artistico sapranno utilizzare i diversi prodotti per le diverse problematiche dello stesso viso.

Fillers riassorbilili, a lento riassorbimento, permanenti

Ecco gli impieghi più frequenti

Esistono tre categorie fondamentali:

  • fillers riassorbibili
  • fillers a lento riassorbimento
  • fillers permanenti o non riassorbibili

 

Gli impieghi più frequenti sono:

  • Perfezionamento e modellamento del volume delle labbra
  • Attenuazione dei solchi naso-labiali
  • Attenuazione di cicatrici conseguenti all’acne o causate da interventi chirurgici
  • Aumento del volume degli zigomi e delle guance
  • Ritocchi di fronte e mento
  • Riempimento di pieghe, rughe d’espressione, depressioni caratteristiche dell’invecchiamento, segni dell’età